L'inverno è ancora nel pieno del suo rigore, ma già il tepore primaverile fa capolino di tanto in tanto a ricordare che il gelo non è per sempre!

Pagine

lunedì 4 ottobre 2010

Straccetti al formaggio con melanzane trifolate



Gli straccetti al formaggio sono un secondo super veloce: tipico pranzo del lunedì, quando ricomincia la settimana: si devono riprendere in mano le attività trascurate nel week-end e non si ha tempo di dedicarsi alla cucina...
E' stata zia Anna ad insegnarmi come cucinare gli straccetti con il formaggio. Naturalmente ci sono moltissimi altri modi per prepare gli straccetti: al sugo, ai funghi, ai carciofi...
Se si hanno delle melanzane si può fare una trifola veloce e abbinarla agli straccetti: accoppiata vincente! Eccovi la ricetta e buon inizio settimana a tutte!

Ingredienti per 4 persone:

450/500gr c.a. di straccetti (fateveli preparare dal macellaio con l'affettatrice)
3 cucchiaiate di parmigiano grattugiato
5 o 6 fette di provola dolce o formaggio tipo 'Galbanino'
brandy
olio evo, sale, pepe, farina

In un tegame fate scaldare un fondo con poco olio evo. Distribuire gli straccetti e farli rosolare a fuoco molto vivace: devono scottare. Girarli continuamente con una forchetta.

Quando iniziano a dare l'acqua aggiungere un po' di farina e laciare rapprendere.

A questo punto sfumare con il brandy e far evaporare.Aggiustare di sale e pepe.

Poi aggiungere il parmigiano grattugiato.

Il fuoco deve essere sempre al massimo perchè il formaggio grattugiato deve fare la crosticina brunita e deve rendere gli straccetti croccanti: bisogna girare di continuo per evitare che la carne si attacchi troppo (un pochino è inevitabile).

Quando la crosticina  si  è formata distribuire le fettine di formaggio sulla carne, coprire con un coperchio e spegnere il fuoco.

Lasciare qualche minuto che il formaggio si sciolga e servire gli straccetti caldi con una spolveratina di pepe..

Per le melanzane trifolate:

5 o 6 melanzane piccole e lunghe
olio evo, sale, aglio
provola dolce a piacere

Le melanzane vanno lavate e aciugate, poi tagliate a tocchetti e messe in un colapasta con del sale grosso a spurgare per un'oretta.
Se non si ha il tempo di fare l'operazione dello spurgo, si possono semplicemente sbucciare e tagliare a tocchetti (io ho fatto così).
Disporre i tocchetti melanzana in un tegame con un po' di olio evo e due spicchi d'aglio interi e salare.

Cuocere le melanzane mescolando con una spatola di legno.
Le melanzane tendono ad assorbire molto olio ad inizio cottura, salvo poi rilasciarlo. Quindi non conviene aggiungerne altro temendo di farle attaccare; meglio coprire con un coperchio finchè la cottura non è ultimata.

A piacere si possono aggiungere fettine di provola dolce e lasciar fondere a fuoco spento con il coperchio.
Ecco il piatto:

sabato 2 ottobre 2010

Torta di cioccolato e noci


Oggi vi propongo una torta fantastica, morbida e granulosa allo stesso tempo, dal sapore indimenticabile.
Uno dei primi dolci autunnali, da riproporre per tutto l'inverno sino a Pasqua, quando avanza in quantità la cioccolata delle uova.
E' perfetta per una cena importante, magari accompagnata da una cucchiaiata di crema pasticcera al caffè o da un ciuffo di panna spolverizzata al cacao. Ma è adattissima anche da gustare in un pic-nic o in un pranzo in piedi perchè è facile da trasportare e non va conservata in frigo.
E' ancora più buona se preparata il giorno prima. Io la preparo per domani: la porterò a pranzo da amici.

Ingredienti:

250/280gr di cioccolato fondente (volendo si può mixare con del cioccolato al latte, ai bambini piace di più)
240gr di noci sgusciate (io aggiungo anche qualche mandorla fino ad arrivare a c.a. 300gr in tutto)
120gr di zucchero
6 uova

Mettere nel mixer il cioccolato (ho messo: 180gr di fondente e 100gr di ciocco al latte), lo zucchero e le noci (con aggiunta personale di mandorle pelate).

Tritare fino ad avere una consistenza granulosa.

Versare il granulato in un ciotola. Aggiungere i tuorli delle uova e mescolare. Si otterrà un composto piuttosto asciutto e colloso.

Nel frattempo montare gli albumi a neve con un pizzico di sale ed incorporarli delicatamente dal basso verso l'alto. Il composto si slegherà e diventerà morbido e sciolto.

Versare il composto in una teglia foderata con carta forno bagnata e ben strizzata e infornare a 180° per 15 min e poi abbassare a 170° per altri 20/25 min. Non importa fare la prova dello stecchino: non c'è farina in questo dolce! Lasciatevi guidare dal...naso: quando tutta la casa sarà invasa da un incredibile profumo di cioccolato allora capirete che è pronta!

Sfornare il dolce e lasciar raffreddare. Spolverizzare con zucchero a velo. Ecco qua, la torta finita. La fetta ve la posto domani quando la mangiamo con gli amici (eh, eh, non posso mica tagliarla ora... anche se ne avrei voglia...):

venerdì 1 ottobre 2010

Ciambelline al vino

Le ciambelline al vino (o tarallucci dolci) sono adattissime alla merenda dei bambini o per un pic-nic. Quando si ha voglia di sgranocchiare qualcosa... una tira l'altra... Gli ingredienti sono semplici e la loro preparazione è facilissima e velocissima. Non ci sono uova e i grassi sono forniti dall'olio evo, quindi risultano leggere e digeribili, anche per chi ha problemi di colesterolo.

Ingredienti:

500gr di farina
200gr di zucchero
1 bicchiere scarso di olio evo
1 bicchiere di vino bianco secco (se non c'è va bene anche il rosso!)
10gr di lievito
pizzico di sale
pinoli, uvetta, noci tritate in quantità a piacere

In una terrina mescolare la farina, lo zucchero, il sale e il lievito.

Aggiungere l'olio e il vino e impastare bene il tutto; 

Incorporare le noci e i pinoli tritati grossolanamente e l'uvetta.

Fare dei serpentelli con le mani da cui ricavare dei taralli.

Zuccherarli da un solo lato e adagiarli su una placca foderata con carta forno tenendo la parte zuccherata verso l'alto.

Infornare a 180° per 15/20 minuti circa.

I taralli non si colorano molto e questo potrebbe trarre in inganno. In realtà, per verificare la cottura basta girarne uno sottosopra e vedere se è brunito. Quando si tolgono dalla teglia non sono ancora del tutto induriti. raffreddandosi su un vassoio assumeranno la consistenza giusta. Eccoli qua appena sfornati:

A me sono venute tre teglie da forno, naturalmente il numero dei tarallucci dolci dipende da quanto grandi si compongono. Vi consiglio di farli piccolini: sono più carini. Con questa dose ho riempito il barattolone dei biscotti Ikea e ne sono avanzati altri da regalare a una mia amica (anche se qualcuno me l'ero già mangiato...):

Plaid....in progress!!!


Qualche tempo fa la mia bimba mi aveva chiesto una copertina 'nei colori dell'autunno' nella quale 'accucciolarsi' sul divano mentre legge o guarda la televisione.
Siamo andate insieme in un negozio di lane e le ho fatto scegliere i colori: ha deciso tutto lei. Ecco alcune matasse:

Così ho cominciato a fare delle prove (eh, eh, prova che ti riprova...) e alla fine ho optato per una copertina a quadri eseguiti all'uncinetto (maglia alta, o almeno penso che si chiami così)...
Ho realizzato dei quadri che ho steso sul letto tanto per vedere l'effetto generale. Eccoli qua:

Mi sa che devo aggiungere altri quadri arancio e blu (che sono un po' pochi rispetto agli altri colori, soprattutto al giallo...) e poi li unirò iniseme.
Il problema è che non so ancora come attaccarli e sono indecisa anche sul colore da usare per la rifinitura.... (che ne dite di un marrone scuro? oppure blu, lo stesso di alcuni quadri?... mah!).
Se qualcuna si intende di uncinetto magari potrebbe darmi delle dritte...

Vi segnalo questo sito che a me piace molto. Consultatelo:  ci sono un sacco di idee utili e divertenti: www.laura-fa.blogspot.com
Nel frattempo, lavorerò agli altri quadri e vi terrò al corrente sugli sviluppi del plaid....in progress! A presto!!!

giovedì 30 settembre 2010

Il Soggiorno: come organizzarlo e arredarlo - Parte I

L'arredamento è una delle mie passioni. Quando vedo una casa mi piace immaginarla arredata in un modo piuttosto che in un altro: mi piace organizzarne gli spazi. Una delle mie attività preferite è quella di documentarmi sulle riviste di arredamento e andare in cerca di novità nei vari negozi e mercatini di antiquariato.
Visto che vi ho fatto vedere le foto del mio soggiorno, oggi vi do alcuni suggerimenti di carattere generale su come organizzare e arredare questa stanza della casa. Non si tratta di regole specifiche, ma di suggerimenti che ho trovato utili nel corso del tempo e che, in verità, si adattano all'arredamento e all'organizzazione di qualunque stanza della casa.

Innanzitutto, quando si deve arredare una stanza, bisogna tenere presenti due fattori fondamentali: gli spazi strutturali e la cromia (cioè il rapporto dato dalla luce naturale e dai colori di arredo).
Osservate bene la configurazione della stanza: metratura, forma (rettangolare, quadrata, irregolare etc...), struttura (dove sono sistemate le aperture, le zone di passaggio etc..) e cercate di identificare le zone a seconda dell'uso a cui sono destinate. In genere, nel soggiorno bisognerebbe prevedere una zona pranzo - se nella casa non c'è già una stanza dedicata a questa funzione - una zona conversazione-relax: spesso in questo angolo bisogna prevedere anche la televisione e, a volte, anche una serie di altre attrezzature tecnologiche (stereo, dvd, dolby, etc..) oppure anche altre funzioni, come, ad esempio, un angolo studio o una libreria. Ognuno conosce le proprie esigenze e le abitudini della propria famiglia; quindi focalizzarsi su questi aspetti è certamente prioritario rispetto a tutto il resto.

Nell'organizzazione della stanza, bisogna, poi, considerare un aspetto che troppe volte viene tralasciato con risultati assai poco esaltanti: il valore del vuoto!
Il vuoto ha un valore essenziale, non dimentichiamolo mai, che può essere paragonato a quello dello 'zero' in matematica. E' il vuoto che da il senso al pieno, e viceversa.
Quindi, affollare una stanza di mobili fino all'inverosimile oppure scegliere mobili troppo grandi rispetto alla volumetria della stanza produrrà inevitabilmente un senso di soffocamento, di disordine e, perciò, di mancanza di armonia.
Ho visto case bellissime con mobili bellissimi che non trovavano risalto nè valorizzazione!
Ricordate sempre che il bello è, come diceva Leon Battista Alberti, l'armonia delle parti con il tutto. Ecco perchè a volte è preferibile rinunciare ad un pezzo di arredamento bellissimo ma inadeguato (per proprozioni, cromia, stile etc..) a favore di un effetto di insieme armonizzato e compatibile. Attenzione, però, 'armonizzato' non vuol dire che ogni singolo pezzo di arredamento debba attribuirsi allo stesso stile. No! Per carità! Anche qui vale il concetto che la diversità (ben accostata, si intende) valorizza ed esalta i singoli componenti.

Dunque, dati questi principi generali, vediamo di trarne alcune semplici considerazioni e suggerimenti pratici. Lo scopo di questa sezione dedicata all'arredamento è proprio questo: offrire spunti utili e ispirazioni. Spero che possa arricchirsi della vostra partecipazione e dei vostri commenti!

Inanzitutto il consiglio che do a tutte: scegliete mobili non troppo grandi!
Sembra una stranezza, ma vi accorgerete che nel tempo le esigenze cambiano. L'arredamento non è una situazione statica, bensì dinamica e in evoluzione non soltanto con le esigenze familiari (arrivano altri figli, ad, esempio), ma anche in sintonia con il gusto personale che certamente cambia e si evolve insieme con la nostra personalità. Sentire 'viva' una casa vuol dire renderla in sintonia con noi stessi e quindi evolverla insieme con noi. La casa è un luogo della nostra interiorità! Una casa senza interiorità è solo apparenza.
Accogliere una persona a casa propria significa manifestarle chi siamo o comunque comunicarle qualcosa di noi.
Non è importante il budget che abbiamo a disposizione, nè tantomeno il valore di mercato del nostro arredo. E' l'effetto quello che conta, cioè  l'impressione che l'esterno rifletta un'interno e che da esso ricavi ispirazione. Mi raccomando!

Vi siete mai chieste perchè certe atmosfere, certi angolini o certe 'inquadrature' tipiche, ad esempio, dello stile shabby ci rasserenino, ci diano l'impressione di intimità contribuendo a farci sentire 'a casa'?
Perchè, evidentemente, rispecchiano il nostro animo e l'armonia a cui esso tende.
L'ispirazione è qualcosa che va coltivato in noi ed anche 'educato', in un certo senso. Quindi è una ricerca, interiore prima che esteriore.

Allora, dicevamo, mobili non troppo grandi per consentire di spostarli a seconda delle esigenze che scaturiscono nella vita di una famiglia e a seconda della nostra ricerca estetica. Inoltre, i mobili di misure contenute permettono di dare il giusto risalto al 'vuoto', cioè allo spazio lasciato libero, traendone risalto.
Altra raccomandazione è quella di cercare di 'richiamare le forme'. Cosa vuol dire? Il senso di armonia di un ambiente viene immensamente agevolato dalla replica delle forme. Questo è uno dei principi dello stile classico rinascimentale e vedremo come applicarlo in un prossimo post.

Per oggi ho forse dato già troppi spunti su cui riflettere...  Intanto vi consiglio un blog che ho scoperto questa estate: www.shabbychicinteriors.blogspot.com
Troverete molte ispirazioni sullo stile shabby: è certamente uno dei miei siti preferiti. Buona navigazione!

Un abbraccio a tutte. A presto!

Prossimi argomenti:
richiamare le forme - il budget e la programmazione delle spese - la cromia dell'arredamento (la luce;  l'uso del bianco e dei colori) - esempi di arredamento.

Torta salata ricotta, spinaci e wurstel

Oggi non sapevo cosa cucinare. Visto che avevo ancora un rotolo di pasta sfoglia in frigo ho deciso di preparare una torta salata che piace sempre a tutti... Devo dire che questa torta salata mi sembra migliore quando è fredda, quindi è comodissima.
Alla ricetta classica, che prevede come ingredienti principali ricotta e spinaci, ho aggiunto dei wurstel: idea felicissima! Provare per credere... Ecco lo svolgimento.

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia
250gr di ricotta
500gr di spinaci surgelati (meglio freschi, ma non li avevo. Se sono freschi: stesso peso di ricotta e spinaci lessati e ben strizzati; mi raccomando togliete l'acqua in eccesso )
2 uova
formaggio grattugiato
2 fette spesse di galbanino tagliate a tocchetti
sale, pepe e noce moscata a piacere
1 mozzarella a fette
1 confezione da 4 wurstel


Cuocere gli spinaci surgelati (prima a coperchio chiuso e poi senza il coperchio così da favorire l'asciugatura) in una padella antiaderente (senza olio e senza acqua) e aggiustare di sale.
In una terrina sfare bene la ricotta con la forchetta e amalgamarla con le uova, il formaggio grattugiato, sale, pepe e noce moscata a piacere.

Il composto di ricotta dovrà risultare ben liscio e omogeneo.

Quando gli spinaci saranno cotti e ben asciutti (l'acqua deve essere tutta evaporata) tritarli con la mezzaluna e aggiungerli al composto insieme al galbanino tagliato a cubetti. Amalgamare bene.
A questo punto stendere la pasta sfoglia su una teglia foderata con carta forno bagnata e ben strizzata.
Ricoprire il fondo della torta con i wurstel tagliati a metà.

Versare il composto sui wurstel e ripiegare il bordo della torta.

Infornare secondo le istruzioni della confezione di pasta sfoglia (c.a. 200°) per il tempo di cottura indicato (c.a. 25 min).
A cottura quasi ultimata, quando la sfoglia risulterà già dorata e croccante, stendere le fette di mozzarella e lasciarle fondere. La mozzarella sciogliendosi penetra nel ripieno ammorbidendolo e insaporendolo ulteriormente... Attenzione però: io ne  ho messo un po' troppe di  fettine di mozzarella: ne bastavano di meno. Il rischio è che la mozzarella fusa perda acqua e 'bagni' la sfoglia croccante.

Eccola qua. Buonissima!
Ecco una fetta:


Commento:
Questa torta salata, oltre ad essere molto nutriente e a rappresentare  la scusa per far mangiare la verdura ai bambini, è anche un valido sostituto del solito panino in un pranzo al volo o un'ideuzza in più per allungare la cena. Come tutte le torte salate, è un must del pic-nic e dei buffet in piedi tra amici.
Inoltre, cucinata in piccole porzioni (si possono usare le formine a barchetta per i dolcetti) diventa un simpaticissimo finger food da abbinare all'aperitivo! Lo stesso effetto 'mignon', comunque,  si raggiunge tagliandola a quadratini piuttosto piccoli presentati su un bel vassoio magari insieme ad altri quadratini ricavati da torte salate di diverso tipo...

mercoledì 29 settembre 2010

Risotto ai funghi

Il risotto ai funghi è un classico del periodo autunnale. Di esecuzione semplice, ma dal risultato assicurato. Una delle mie passioni... Ecco come si fa. Si possono usare funghi porcini freschi ma vanno bene anche i funghi porcini surgelati. Ieri sera ho preparato un risottino per mio fratello. Ho usato un pacco di funghi porcini surgelati che mi ha poratato mio padre. Inutile dire che era squisito!

Ingredienti per 4 persone:

350gr di riso per risotti
500gr c.a. di funghi porcini
1 cipolla piccola o 3/4 di una cipolla grande
3/4 di bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale
olio evo
1 o 2 spicchi di aglio
grana padano grattugiato
sale e pepe

Trifolare i funghi in una padella capiente con un fondo di olioevo e due spicchi di aglio. Insaporire con poco dado granulare. Nel casodi funghi surgelati, è importante ricordare che vanno cucinati ancora congelati.

Tritare la cipolla e farla imbiondire in una casseruola con l'olio evo.

Poi versare il riso e mescolare bene per farlo tostare qualche minuto.

Sfumare con il vino bianco e lasciar evaporare.

Bagnare il riso con il brodo vegetale e girare fino ad assorbimento.

A metà cottura aggiungere i funghi trifolati.

Continuare a bagnare e a girare fino a giungere a completa cottura. Aggiustare di sale e di pepe.
Spegnere e mantecare con un generosa quantità di formaggio grattuggiato e guarnire con del prezzemolo tritato.


Consiglio: per rendere speciale il risotto ai funghi cospargerlo con del tartufo tagliato a lamelle, coprire qualche minuto in modo che gli aromi si amalgamino bene e portare in tavola.

Ti potrebbero anche interessare ...

Related Posts with Thumbnails